Elemento caratteristico del borgo prossedano è la Porta Principale di accesso al centro storico sovrastata dal grande orologio pubblico.

Uno degli elementi caratteristici del borgo prossedano è la Porta Maggiore di accesso al centro storico sulla cui sommità si erge il grande orologio pubblico. La porta si affaccia sul lato sud-est del paese in corrispondenza di Piazza Umberto I. L’attuale struttura architettonica venne innalzata nel 1765 su progetto dell’architetto Domenico Schiera. Questi, arrivato a Prossedi nel 1764 trovo il sito sopra la Porta principale del luogo idoneo per collocarvi il quadrante di un orologio che, fino a quel momento, si trovava sul campanile della vecchia chiesa di Sant’Agata. Schiera formò il suo disegno con l’ornato verso la piazza dove passava la strada pubblica tra Marittima e Campagna per la spesa complessiva di 312,50 scudi. L’arco di accesso, in pietra bugnata è inquadrato da quattro lesene e sovrastato da una cornice, sulla quale s’imposta un elemento di raccordo in cui è inserito il motto SPQP (Senatus populusQue Proxedanus), chiusa lateralmente dal proseguimento delle lesene; tale elemento fa da base ad un altro corpo in muratura, di ampiezza minore, dove è inserito l’orologio. Sin dall’antichità, la sua funzione era quella di regolare la vita dei cittadini. L’attuale struttura dell’orologio risale al 1899 e fu costruita dalla ditta Federico Uccelli di Milano al costo di 880 Lire. La compera del nuovo orologio andò a sostituire quello precedentemente posizionato dallo Schiera che non era più in grado di funzionare e che meritava di essere rimpiazzato. Oggi il funzionamento è garantito da un sistema computerizzato acquistato nel 1987.