Lungo la Via Principessa Augusta si trova la graziosa chiesetta di Santa Maria extra moenia, meglio conosciuta come “Chiesa della Strammetta”

La chiesa di Santa Maria extra moenia si trova sul lato sinistro della strada che da Latina conduce a Prossedi a poche decine di metri dall’antico nucleo abitato. Si tratta di una costruzione con un impianto rettangolare culminante in un abside semicircolare che accoglie la sagrestia. Il prospetto principale, del tipo a capanna semplice, è costituito da un portale architravato sormontato da un archivolto aggettante e un modesto oculus in asse con l’ingresso. All’interno dell’archivolto è raffigurata la Madonna con il Bambino realizzata tra il 1902 e il 1905 dal noto mosaicista Adolfo De Carolis su disegno del pittore Napoleone Parisani*. La facciata si completa con una decorazione in mattoni di laterizio sotto la linea di gronda. Sul fianco sinistro si inserisco due lunghe monofore arcuate orientate verso Sud che assieme all’apertura circolare in facciata contribuiscono all’illuminazione dell’ambiente interno; il fianco destro è privo di elementi formali. La chiesa è stata realizzata in posizione sopraelevata rispetto al piano stradale sottostante e per accedervi occorre salire una piccola ma scenografica scalinata costituita da due rampe contrapposte fornite di una elegante balaustra realizzata con conci sagomati di calcare e mattoncini in laterizio disposti in modo da formare delle croci greche. Questa, pur occupando uno spazio ridotto, crea un piacevole effetto visivo di monumentalità e profondità prospettica. L’interno della chiesa è costituito da un unico ambiente con copertura a capriate semplici. Gli elementi lignei della copertura sono decorati con motivi geometrici. Le pareti sono interamente affrescate e ripartite in ampi pannelli rettangolari realizzati al di sopra di una fascia di colore marrone che riproduce l’effetto del legno di castagno venato e decorati con elementi geometrici movimentati da scodelle maiolicate, pentacoli, foglie di edera, croci templari e rose dei venti: chiari riferimenti al simbolismo massonico**. Nella policromia predominano i colori azzurro, rosa, verde e giallo. Al centro della parete frontale si trova l’altare marmoreo, arricchito da raffinate decorazioni musive. Ai lati dell’altare due mensole in pietra calcarea sorreggono le statue in gesso dei santi Antonio e Giuseppe. Le pitture e l’intero arredo sono opera di Napoleone Parisani. Al centro della parete sinistra è posta una targa marmorea epigrafica all’interno di un piccolo sacello mentre sulla parete sinistra sono poste due lapidi commemorative in bronzo e marmo nero. Da una porta posta sul lato destro della parete centrale si accede alla sagrestia, rialzata rispetto al piano della chiesa. Essa termina con una parete semicircolare ed è illuminata da due aperture rettangolari mentre una terza è solo dipinta. Le decorazioni parietali riprendono i temi, seppur semplificati, della chiesa. Il solaio di copertura è realizzato con travi in ferro e voltine in mattoni disposti in foglio ed è decorato ad ampi cassettoni con la rappresentazione di stelle stilizzate ad otto punte. *Nobile marchigiano, raggiunse Roma per praticare l’arte del disegno; fu allievo di Giovanni Costa e del francese Ernest Hebert. ** Interpretazione del critico d’arte Ettore Passalalpi Ferrari, pronipote del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. Nel 1873 Napoleone Parisani si iscrive nella Loggia massonica Valle del Chienti di Camerino.